• Home
  • La nostra comunità
    • funzionamento e vantaggi
    • Come investire nei progetti
    • Il fondo solidale
    • FAQ
      • La Comunità Solare
      • I soci
      • Soci Finanziatori e Prestatori
      • Impianti e progetti
  • Progetti
    • ATTIVO: Coop Il Pellicano (Castiraga Vidardo-LO)
    • Fotovoltaico sul proprio tetto col GAS Solare
    • Scuola di Cervignano d’Adda
  • News e appuntamenti
    • 40% di contributo sino al 30 novembre
    • Anche Comunità Solare prende parte al “Green Energy Day”
    • Assemblea Soci della Comunità Solare il 9 maggio
    • Brembio, assemblea d'adesione alla CERS
    • CER, a ottobre solo un quarto dell'obbiettivo
    • Comuni: aderire alla “Comunità Solare”
 è facile e conveniente
    • Comunità Solare 2025: dove siamo e a che punto siamo
    • Comunità Solare sul podio delle migliori CERS d'Italia
    • Comunità Solare, seminario sulla giustizia climatica
    • Comunità per la giustizia climatica
    • Conferenza Comunità 6 febbraio a Lodi
    • Contributo 40% PNRR sino a 50 mila abitanti
    • Guardamiglio: Al via la comunità solare
    • Guida: Richiedere l'adesione alla Comunità Solare
    • I nostri progetti di Comunità Solare a Lodi - Piacenza
    • Il primo impianto installato, della configurazione di Lodi, è quello di Raffaele Testera
    • Incontri e assemblee: Domenica 21 in Piazza della Vittoria, Lodi
    • Italia 2025, rinnovabili e CER in affanno
    • La Comunità Solare entra in REScoop
    • Le presentazioni e i video della Conferenza “Si può fare Comunità Energetica”
    • Le truffe telefoniche in ambito energetico
    • Per i nostri soci, una bolletta elettrica 100% rinnovabile
    • Primo anno di Comunità Solare

Cerca nel sito

x
RICHIEDI ADESIONE
info@coopsolare.it
  • Home
  • La nostra comunità
    • funzionamento e vantaggi
    • Come investire nei progetti
    • Il fondo solidale
    • FAQ
      • La Comunità Solare
      • I soci
      • Soci Finanziatori e Prestatori
      • Impianti e progetti
  • Progetti
    • ATTIVO: Coop Il Pellicano (Castiraga Vidardo-LO)
    • Fotovoltaico sul proprio tetto col GAS Solare
    • Scuola di Cervignano d’Adda
  • News e appuntamenti
    • 40% di contributo sino al 30 novembre
    • Anche Comunità Solare prende parte al “Green Energy Day”
    • Assemblea Soci della Comunità Solare il 9 maggio
    • Brembio, assemblea d'adesione alla CERS
    • CER, a ottobre solo un quarto dell'obbiettivo
    • Comuni: aderire alla “Comunità Solare”
 è facile e conveniente
    • Comunità Solare 2025: dove siamo e a che punto siamo
    • Comunità Solare sul podio delle migliori CERS d'Italia
    • Comunità Solare, seminario sulla giustizia climatica
    • Comunità per la giustizia climatica
    • Conferenza Comunità 6 febbraio a Lodi
    • Contributo 40% PNRR sino a 50 mila abitanti
    • Guardamiglio: Al via la comunità solare
    • Guida: Richiedere l'adesione alla Comunità Solare
    • I nostri progetti di Comunità Solare a Lodi - Piacenza
    • Il primo impianto installato, della configurazione di Lodi, è quello di Raffaele Testera
    • Incontri e assemblee: Domenica 21 in Piazza della Vittoria, Lodi
    • Italia 2025, rinnovabili e CER in affanno
    • La Comunità Solare entra in REScoop
    • Le presentazioni e i video della Conferenza “Si può fare Comunità Energetica”
    • Le truffe telefoniche in ambito energetico
    • Per i nostri soci, una bolletta elettrica 100% rinnovabile
    • Primo anno di Comunità Solare
  • Richiedi adesione

Home News E Appuntamenti Italia 2025, rinnovabili e CER in affanno

Italia 2025, rinnovabili e CER in affanno

La nostra comunità solidale (CERS) quest’anno ha ordinato, e in parte realizzato, 112 impianti fotovoltaici per una potenza totale di oltre 3,5 MW, come documentiamo a parte. Ma in Italia il ritardo nella realizzazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili è notevole. Con i contributo PNRR si sarebbero dovuti realizzare entro il 2027 ben 5.000 MW di rinnovabili e 15.000 CER (o configurazioni di autoconsumo, CACER). 

Legambiente e Kyoto Club hanno comunicato a novembre 2025 (vedi Forum QualEnergia) 115 MW ordinati appartenenti a 1.127 configurazioni, tra le quali la Lombardia con 181 configurazioni energetiche, Piemonte con 143 e Sicilia con 135 sistemi di autoconsumo, le tre regioni che ne contano di più. Meno del 3% dell’obiettivo di potenza installata al 2027, meno del 10% delle configurazioni previste. A pesare burocrazia, ostacoli fiscali, consueti ritardi nelle autorizzazioni, dinieghi da parte del distributore di zona fino ad arrivare ai tagli del Governo che, notizia dei primi di novembre, ad un mese dalla chiusura del bando, ha ridotto drasticamente i fondi PNRR per le CER passando da 2,2 miliardi di euro ad appena 795,5 milioni, “(appena 1/3 del totale); ma alla scadenza del 30 novembre risultavano richieste per oltre 1,4 miliardi. Ci chiediamo come il Governo pensa di uscire da questo pasticcio e come pensa di recuperare tutte le somme inizialmente previste. Se non lo facesse, confermerebbe il suo reale disinteresse”, dichiara Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club.

La risposta non si è fatta attendere. Con una nota ufficiale pubblicata sul sito del MASE del 21 novembre 2025 il MASE promette che “I progetti che risulteranno valutati positivamente all’esito dell’istruttoria, ma che non potranno essere ammessi a finanziamento per effetto del superamento della dotazione finanziaria aggiornata della misura, saranno comunque considerati idonei ai fini di eventuali scorrimenti anche in relazione a successive ed eventuali integrazioni finanziarie della misura rispetto alla dotazione oggi disponibile. Ulteriori e specifiche indicazioni operative saranno fornite a seguito della formale approvazione della revisione del PNRR e dell’adozione dei necessari atti normativi primari e secondari volti a riallineare il quadro regolatorio di riferimento della misura dedicata alle comunità energetiche rinnovabili.”

Decideremo dopo - sembra rispondere il governo. Speriamo non troppo tardi, visto che i soldi del PNRR vanno spesi entro il 30 giugno 2026, neanche 6 mesi…

Per noi, Comunità Solare, tra il lodigiano e il piacentino, sono a rischio una ventina di impianti (su 112) e il 30% della potenza totale. A livello nazionale circa il 40% di fondi sono stati richiesti nell’ultima settimana: quindi gli impianti a rischio di taglio hanno una potenza complessiva pari al 40% del richiesto. Per gli impianti più grandi i ritardi sono stati spesso provocati dalle società di distribuzione che debbono approvare i preventivi di allaccio. Gli altri ritardatari sono stati gli impianti richiesti dai Comuni. Se vengono tagliati saranno proprio questi i più penalizzati. 

Ma sono le rinnovabili in Italia che non riescono ad accelerare, PNRR o no. La rivoluzione energetica da fonti pulite, dopo anni di crescita segnati sino ad oggi dall'entrata in funzione di ben 2.074.971 impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili (fonte Terna), registra nel 2025 un brusco rallentamento: cala il numero di impianti, le CER sono sempre più in affanno e il Paese si conferma a neanche un terzo dall’obiettivo al 2030 del decreto aree idonee del 2023. Sono a rischio gli obiettivi nazionali di mitigazione rispetto alla crisi climatica. 

Persino sul solare fotovoltaico, la fonte energetica economicamente più conveniente, si registra una contrazione sia di potenza installata (-12,2%) sia del numero di impianti (-27%). Lascia ben sperare l’aumento della produzione, rispetto al 2024, del +24,3%, segno che gli impianti fotovoltaici installati sono mediamente più grandi ed efficienti e, spesso, più al suolo che sui tetti delle abitazioni e dei capannoni.

“Per abbassare le bollette, aiutare famiglie e imprese e contrastare la crisi climatica - commenta Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente - l’Italia deve investire con coraggio sulle rinnovabili che per altro da gennaio a ottobre 2025 hanno coperto sino ad ora il 42,4% del fabbisogno elettrico nazionale, con un +1% rispetto al 2024. Ad oggi però burocrazia, iter farraginosi, ma anche sindromi Nimby, non nel mio giardino, e Nimto, non nel mio mandato elettorale, frenano lo sviluppo delle fonti pulite, delle reti e degli accumuli. Ciò è inammissibile, l’Italia è il Paese del sole e del vento, ed è fondamentale investire sulle rinnovabili, a partire dai grandi impianti, senza i quali non abbasseremo i costi energetici e non ci libereremo dalla dipendenza dall’estero.

SEI INTERESSATO AL SERVIZIO?

Richiedi adesione

0

POD ASSOCIATI, PRIVATI ENTI E ATTIVITA'

0

IMPIANTI IN ESERCIZIO O ORDINATI

0kW

POTENZA ELETTRICA DISPONIBILE

VUOI RICEVERE AGGIORNAMENTI?

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


Partner di progetto
Spin off del progetto
Con il contributo di

Privacy e Cookie

Chi siamo
Contatti
info@coopsolare.it
Powered by Weblitz